Prof.ssa Anna Basso

GIORNATA IN RICORDO DELLA PROFESSORESSA

Anna Basso, laureata in Filosofia e specializzata in Psicologia, poi Tecnico Laureato e Professore associato presso l’Università degli Studi di Milano, aveva iniziato ad interessarsi di riabilitazione dell’afasia dal 1962 a Milano.

Seguendo il suggerimento del prof. Ennio De Renzi, frequentò il Servizio di Riabilitazione dell’Afasia di Madame Blanche Ducarne de Ribaucourt alla Salpêtrière a Parigi. Fondò poi, presso la Clinica Neurologica dell’Università degli Studi di Milano, al Padiglione Ponti del Policlinico, il primo Servizio di Riabilitazione dell’Afasia, e la prima Scuola per Terapisti della Riabilitazione del Linguaggio, che diresse fino ai primi anni 2000.

La prof.ssa Basso per prima ha introdotto in Italia, insieme al prof. Luigi A. Vignolo, il trattamento riabilitativo dei pazienti afasici, dando diffusione internazionale ai risultati ottenuti in Italia, e trasmettendo le sue conoscenze a moltissimi allievi. Ha costituito l’Associazione Italiana Afasici (AITA) di cui è stata Presidente per molti anni. Era Socia Onoraria della SINP.

Si è spenta, dopo un anno di malattia affrontata con coraggio e serenità, il 2 agosto.
12 ottobre 2018 – Milano

Addio ad Anna Basso «Mimi», il ricordo di un’amica

Ho conosciuto Anna Basso, Mimi, figlia di Lelio, a 18 anni, quando mia madre voleva raddrizzarmi la colonna vertebrale, ondulata dalla scogliosi. Mimi e un’altra ragazza ventenne erano le mie fisioterapiste. Quest’altra ragazza (ahimè mi sfugge il suo nome, sebbene fossimo diventate amiche..), viveva con Giairo Daghini, militante della sinistra, in una delle tre comuni di Milano, frequentata da Enzo Paci, Umberto Eco, Nani Filippini, Fleur Jaeggi e altri intellettuali e militanti della sinistra extraparlamentare, che allora, per noi, era la Sinistra.

Per un anno quella casa, in via Sirtori 3, divenne il luogo dove passavo la sera. Finché alcuni di noi andarono a stare a Parigi.

Un giorno Mimi infilò nella tasca di suo padre, Lelio Basso, il mio numero di telefono mentre partiva per Parigi. Lelio mi chiamò e diventammo amici. Per alcuni anni, il giorno prima delle elezioni, mi telefonava per chiedermi per chi avrei votato, e io, informata del partito che in quel momento gli era più vicino, (erano tempi in cui «cambiare» voleva dire pensare di nuovo), lo votavo. Un anno dopo, anche Mimi venne a stare a Parigi. Mi spiegò che nella capitale francese avevano trovato una nuova terapia per l’Afasia, malattia terribile e pressoché sconosciuta, e lei voleva studiare questa cura per portarla in Italia.

Mimi era una persona molto pratica e molto retta. La sua rettitudine era insieme contingente e assoluta. Anche un po’ ironica, ferocemente laica. Non aveva nulla di sentimentale. Tutto di leale e profondamente generoso.

Qualche anno dopo è tornata in Italia con la cura dell’Afasia, di cui è diventata la massima esperta mondiale, e a cui si è dedicata corpo e anima (parola che non avrebbe voluto sentire, ma più «anima» della sua..), per tutta la vita, aiutando e riportando alla parola tantissime persone, fino a che, approfittando della sua andata in pensione, in Italia si è pensato bene di chiudere i centri di terapia, perché troppo costosi.

Il primo Centro di Cura dell’Afasia è stato aperto a Milano nel 1962. Poco dopo un altro si è aperto a Roma, al Santa Lucia.

Ha insegnato neuropsicologia all’Università di Milano, ha pubblicato Aphasia and Its Therapy (Oxford University Press, 2003) e Conoscere e rieducare l’afasia (Il Pensiero Scientifico, 2005).
Ha sposato Francesco Micheli, da cui ha avuto due figli, Carlo e Andrea, e insieme hanno adottato una figlia, Luisa. Suo marito Francesco Micheli ha comprato il terzo piano della casa di mia madre a Milano, il piano dove io ero nata e cresciuta. Da allora, quando andavo a trovare i miei, facevo su e giù. E quando divenni editore, pubblicai un bellissimo libro sull’Afasia, Senza parola, da lei curato e scritto insieme a un suo paziente, Andrea Moretti, «rigenerato» dalla sua pazienza e maestria.

Nel 2013, lasciando la Presidenza dell’Aita (Associazione Italiana Afasici, nata nel 1994), tenne un discorso al Santa Lucia, che definì «la mia casa», in cui diceva che in Italia i malati di Afasia sono più di 200.000. All’epoca credo che quello fosse l’ultimo posto in Italia che ancora la curava.

Salutandomi, due mesi fa, mi disse «Mi mancherai». Detto da lei, che non credeva nella trascendenza, è una parola che mi si conficca ogni giorno di più nel cuore. Come se ci fosse un luogo, non l’aldilà, in cui l’essere stato ha una sua permanenza. Come se lo stampo smagliante di cui era fatta potesse provare nostalgia.

03.08.2018 Ginevra Bompiani

 

Addio ad Anna Basso – vice presidente della Fondazione

Il 2 agosto è mancata Anna Basso, Mimi, una grande amica per tutti noi. Un altro pezzo della famiglia Basso, che tanto si è identificata con la nostra Fondazione, se ne è andato.

Avvertiamo particolarmente questa perdita perché dopo una vita trascorsa nell’eccellenza scientifica, Mimi aveva deciso di dedicare le sue energie generose alla Fondazione.

Come vice presidente non aveva mai cessato di stimolarci con intelligenza a perseguire le finalità della Fondazione, sforzandosi, fino agli ultimi giorni, di introdurre nuova linfa e nuovo entusiasmo nella quotidiana attività.

Con il dolore per la sua scomparsa, confidiamo che, con il lavoro di tutti i collaboratori della Fondazione, la storia di questa istituzione proseguirà con nuovo slancio, grazie anche all’impegno e alla responsabilità delle nuove generazioni della famiglia.

 

Video

Anna Basso – ex Presidente Nazionale AITA – 3 Dicembre 2013 Roma – Auditorium della Fondazione Santa Lucia – Consorzio Sociale COIN – Autonomia: Diritti, Risorse e Lavoro – Giornata Internazionale dei Diritti delle Persone con Disabilità – Un giorno all’anno tutto l’anno – via Ardeatina, 354 Roma. Anna Basso a tenuto che noi per la Ass. Afasici Toscana  hanno fatto un corso tenuto presso gli esercenti Pietrasanta su afasici,  poi quando verremo a parlare per il congresso.

La parola alle persone afasiche

 

29.06.2010 Presso il Centro di Riabilitazione “Montesano” di Roccapiemonte è nasce l’Associazione Afasica della Regione Campania – SviluppoWevTV

 

 

 

Libri

Anna Basso ha insegnato neuropsicologia all’Università di Milano e ha fondato il primo centro per la rieducazione dell’afasia in Italia. Autrice di numerose pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali, tra i suoi saggi ricordiamo Aphasia and Its Therapy (Oxford University Press, 2003) e Conoscere e rieducare l’afasia (Il Pensiero Scientifico, 2005).

338DDC30-FD91-4634-AA2C-7ADA59A02C32