Il progetto “Relazionarsi con le persone afasiche” (2016)

Il 10 dicembre 2015 è stato inoltrato per l’approvazione di CESVOT il progetto “Relazionarsi con le persone afasiche”. L’idea è nata tra i membri del gruppo di Pisa sulla scia del successo della presentazione del libro “Un posto chiamato Afasia oltre la frontiera di Stroke” di Massimo da Gragnano a Pisa e a Sesto Fiorentino (v. sopra).

Si è pensato di scegliere una sede dove sono presenti persone afasiche attive e territori nei quali possano esserci occasioni di relazioni diverse da quelle possibili nelle città densamente abitate. Per questo, l’iniziativa è stata pensata per il Comune di Santa Maria a Monte, da tenersi il 28 marzo 2016, nel giorno della festa in onore del Santo Patrono locale, la Beata Diana Giuntini,che richiama la partecipazione e l’attenzione di un pubblico vasto.

Nelle settimane precedenti al convegno, i negozianti della zona erano stati informati sull’iniziativa, su che cos’è l’afasia e su come si può interagire con le persone afasiche senza farle sentire a disagio. I volontari dell’Associazione avevano, infatti, distribuito materiali informativi sull’afasia e avevano consegnato ai negozianti le vetrofanie “Negozio amico degli afasici” da attaccare all’ingresso del proprio negozio, utilizzate anche in altre occasioni dall’Associazione per segnalare alle persone afasiche che chi lavora in quel negozio conosce il loro disturbo, oltre che per diffondere sempre più la conoscenza dell’afasia. Altri materiali informativi sull’afasia sono stati distribuiti durante il convegno.

Al convegno sono intervenute il Sindaco del Comune di Santa Maria a Monte, Ilaria Parrella, e l’Assessore al Turismo ed eventi, Elisabetta Maccanti. Non hanno potuto essere presenti a causa di impegni concomitanti la Presidente della delegazione di Pisa del Cesvot, Donatella Turchi, e la Presidente di AAT, Elena Favilla, ma il coordinatore dell’iniziativa, Giovanni Berti, e il Vice-presidente di AAT, Maurizio Umelesi, hanno portato le loro scuse e i loro saluti prima di introdurre i vari relatori, tra cui medici esperti di afasia e riabilitazione, persone afasiche e familiari. Tra i Soci di AAT sono intervenuti, oltre al Dott. Paolo Bongioanni, Antonella Bencivinni, Chiara Berti, Donatella Berti, Antimo Coscione, Antonio Daidone, Debora Galardi, Antonio Renzoni, Maurizio Umelesi. Come è stato fatto emergere con chiarezza nella giornata, nel lungo percorso che le persone afasiche devono affrontare per riacquistare le abilità linguistiche, la propria autonomia e una buona qualità di vita, il processo riabilitativo in senso stretto è condotto dalle figure professionali (medici, logopedisti, fisioterapisti, psicologi, ecc.), ma i caregiver svolgono un ruolo centrale ed entrano nel gruppo di riabilitazione per assistere con continuità la persona afasica ed aiutarla nella vita quotidiana.

La partecipazione è stata intensa e molto sentita, e le relazioni sono state tutte molto interessanti, come ha dimostrato anche la discussione che le ha seguite. Le persone afasiche intervenute hanno avuto la possibilità di far sentire la propria voce e, sia leggendo alcuni brani del libro “Un posto chiamato Afasia oltre la frontiera di Stroke”, siaportando le proprie testimonianze, hanno potuto far capire non solo le proprie difficoltà, ma anche le proprie potenzialità ed emozioni.

Si può ritenere che con l’iniziativa siano stati realizzati gli obiettivi di diffusione della conoscenza dell’afasia, delle problematiche ad essa collegate e dei modi in cui relazionarsi con le persone afasiche, per facilitare le interazioni nei quotidiani rapporti sociali e migliorare la qualità della vita delle persone afasiche.

Il successo dell’iniziativa è dimostrato anche dai contatti avvenuti proprio in occasione del convegno con il coordinatore delle attività dei soci Coop, Sig. Claudio Bellani, a seguito dei quali è stato organizzato un nuovo evento organizzato presso la Coop di Ponticelli (frazione di Santa Maria a Monte) per sabato 28 maggio, dalle 16.00 alle 19.00, per continuare a divulgare la conoscenza dell’afasia.