Convegno “Parola per parola: capire l’afasia” – VIII Giornata Nazionale dell’afasia (2015)

Il 17 ottobre 2015 si è celebrata l’VIII Giornata Nazionale dell’Afasia.

La Giornata Nazionale è un’occasione per diffondere la conoscenza dell’afasia e in questa prospettiva ogni anno le associazioni regionali sono invitate dalla federazione ad organizzare iniziative e manifestazioni.

Nella Giornata Nazionale del 2015, dedicata al tema “Parola per Parola capire l’Afasia”, AAT ha organizzato un piccolo convegno a Sesto Fiorentino (Firenze) presso la sede di Auser in collaborazione con ALICe Firenze. Dopo la lettura da parte di persone afasiche di brani del libro di Massimo da Gragnano “Un posto chiamato Afasia oltre la frontiera di Stroke”, si è tenuta la tavola rotonda “Parola per parola: capire l’afasia e l’ictus” ed è stato mostrato il video “Non siamo soli”. I lettori, coordinati da Maria Pia Nuti e affiancati dalla linguista Valentina Bianchi, sono stati Chiara Berti, Davide Crovetti, Graziella Pieruccini, Antonio Renzoni e Maurizio Umelesi. Alla tavola rotonda, moderata dalla psicologa Stefania Tocchini, hanno partecipato Benedetta Piccardi (neurologo e membro del CD di ALICe Firenze), Stefano Moriani (ex-medico di famiglia e persona afasica membro di AAT e ALICe Firenze), Francesca Fedi (logopedista e membro di ALICe Firenze), Maria Elena Della Santa (membro del CD di ALICe Firenze), Maria Elena Favilla (linguista e presidente di AAT), Lucia Ferroni (neurologo e fisiatra referente scientifico di AAT), Massimo da Gragnano (scrittore), Daniela Trambusti (presidente della Fondazione Claudio Ciai), Fabio e Franca Morelli (persona afasica e familiare, membri di AAT e di ALICe Firenze), Antimo Coscione e Vittorio Maltagliati (persone afasiche e membri di AAT).

L’iniziativa, apprezzata con entusiasmo da tutti i partecipanti, è stata una bella e interessante occasione di confronto e raccolta di informazioni.

Particolarmente significativi sono stati alcuni interventi da parte del pubblico e dei partecipanti alla tavola rotonda, che hanno messo in evidenza l’importanza dell’Associazione per ridurre il senso di isolamento in cui si trovano spesso le persone afasiche e i loro familiari e la possibilità di comunicare, condividere emozioni positive e negative e anche scherzare e divertirsi nonostante le difficoltà di linguaggio.

Durante questo incontro, come negli altri organizzati dall’Associazione, persone con un bagaglio di esperienze comuni (purtroppo quasi sempre negative) legate all’afasia, hanno potuto confrontarsi e condividerle, arricchendosi reciprocamente, superando le mille incertezze e il senso di impaccio che devono affrontare continuamente, nel tentativo di relazionarsi con gli altri.

In particolare, le testimonianze presenti nel filmato Afasia #nonsiamosoli proiettato alla fine dell’incontro hanno rappresentato un forte incentivo ad affrontare in modo diverso il “problema afasia” e a non chiudersi in se stessi.

Inoltre, la presenza di esperti ha apportato nuove conoscenze ai familiari, fornendo loro degli input utili nell’impegno quotidiano vicino alle persone afasiche.