La nostra missione e i nostri valori

Che cos’è l’afasia

L’afasia è un disturbo di linguaggio conseguente a lesione cerebrale (di solito ictus, traumi cranici, ecc.) che compromette la capacità di utilizzare il linguaggio come strumento di comunicazione, anche se non compromette le altre capacità cognitive e intellettuali. Una situazione analoga a quella in cui si trova la persona afasica è sperimentata da chi va in un paese del quale non conosce la lingua: è perfettamente in grado di pensare, ma non riesce a usare la lingua per capire e farsi capire dagli altri.

L’afasia colpisce in media circa 20.000 persone all’anno in Italia.

Far conoscere l’afasia e sostenere le persone afasiche e i loro familiari

Per quanto relativamente frequente, questo disturbo è poco conosciuto. Per questo, le persone che diventano afasiche e i loro familiari spesso non sanno a chi rivolgersi per sapere quello che è possibile fare per affrontare tutte le problematiche linguistiche, psicologiche e medico-legali legate all’incapacità di usare il linguaggio. Inoltre, spesso le persone afasiche limitano le relazioni sociali per motivi di imbarazzo determinati soprattutto dal fatto che chi non conosce l’afasia può interpretare le difficoltà di linguaggio come deficit dell’intelligenza.

L’Associazione nasce primariamente per sostenere le persone afasiche e i loro familiari e per diffondere la conoscenza dell’afasia.

Per quanto riguarda le persone afasiche, l’obiettivo principale è aiutarle a migliorare psicologicamente e fisicamente, ad uscire dal proprio guscio e non isolarsi, a vincere la paura di non poter più avere una vita normale. Le attività svolte mirano inoltre ad aumentare la voglia di parlare e la motivazione anche grazie allo stare insieme ad altre persone afasiche.

Per quanto riguarda i familiari, l’Associazione mira a dare supporto e informazioni utili per le varie questioni legate alla vita delle persone afasiche (riabilitazione, invalidità, patente ecc.), ma anche per affrontare i problemi solo apparentemente più piccoli relativi alla vita quotidiana, che richiedono spesso di trovare un difficile equilibrio tra fornire assistenza e aiuto al familiare e non divenire un filtro troppo protettivo che riduce l’autonomia della persona afasia. Oltre a fornire indicazioni pratiche, la possibilità di confrontarsi con persone che vivono problemi analoghi aiuta spesso a non sentirsi inadeguati, a sentirsi meno isolati e più sereni.

Le attività sociali promosse dall’Associazione mirano non solo a trascorrere momenti piacevoli in gruppo, ma anche a trarre forza dal gruppo per capire che è possibile continuare ad uscire e a frequentare altre persone. Le esperienze con il gruppo di persone che condividono gli stessi problemi si configurano come il passo iniziale per riprendere ad avere una vita sociale anche al di fuori del gruppo.

Perché le persone afasiche non trovino ostacoli ad uscire di casa e a muoversi con la massima autonomia è particolarmente importante anche diffondere la conoscenza dell’afasia nella società. La scarsa conoscenza dell’afasia, infatti, porta spesso chi non ne ha mai sentito parlare ad interpretare le difficoltà di linguaggio di una persona afasica come difficoltà di pensiero e di capacità intellettive, e ad interagire con le persone afasiche con modalità inadeguate e sentendosi a disagio. Questo, a sua volta, genera imbarazzo, frustrazione, ansia e disagio nella persona afasica, che tende sempre più ad isolarsi e ad evitare di uscire senza un accompagnatore, anche se le sue condizioni non lo richiederebbero. Questa progressiva e inutile riduzione dell’autonomia potrebbe essere evitata in un contesto sociale più sensibile e preparato. È proprio per fare in modo che questo non succeda che l’Associazione Afasici Toscana ritiene molto importante diffondere la conoscenza dell’afasia nella società.

Le nostre finalità

Le nostre finalità possono essere sintetizzate nei seguenti punti:

  1. promuovere e tutelare gli interessi delle persone colpite da disturbi centrali del linguaggio (afasia) e delle loro famiglie per tutti i problemi nascenti e dipendenti dalla loro malattia o trauma, e specialmente quelli concernenti la riabilitazione ed il reinserimento nella vita sociale;
  2. promuovere i contatti tra le persone afasiche, le loro famiglie ed il loro ambiente, e organizzare incontri e seminari per le famiglie;
  3. sollecitare interessamento nei confronti delle persone afasiche, delle loro famiglie e di chi le assiste nel quadro delle attività di associazioni e gruppi regionali, provinciali e comunali;
  4. sollecitare il miglioramento dell’assistenza socio-sanitaria delle persone afasiche;
  5. promuovere presso le Istituzioni e la collettività la conoscenza del deficit afasico e dei problemi delle famiglie colpite;
  6. svolgere attività di volontariato in genere, e così incoraggiare e sollecitare la creazione di organismi pubblici e di volontariato preposti a prendersi cura delle persone afasiche; stipulare convenzioni con enti ed istituzioni pubbliche e di volontariato, cooperative e associazioni, per il conseguimento dei fini statutari;
  7. fornire servizi di informazione di carattere sanitario circa le risorse esistenti sul territorio regionale per la rieducazione delle persone afasiche;
  8. organizzare corsi, conferenze, seminari, giornate di studio, utilizzando tutti i mezzi di informazione e propaganda.