Sabato 15 ottobre 2016, in occasione della 9° giornata nazionale dell’Afasia promossa da A.IT.A. (Associazioni Italiane Afasici – Federazione), l’Associazione Afasici Toscana (AAT) ha organizzato a Livorno un convegno regionale, con l’obiettivo di sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sul tema “Afasia: un disturbo del linguaggio poco conosciuto“.

Il convegno, che ha avuto luogo presso l’Ospedale di Livorno, nella “Sala Ceccarini”, è stato stimolante e ricco di eventi: ha affrontato i temi della riabilitazione, ma anche aspetti pratici quali il conseguimento della patente di guida e dell’indennità di accompagnamento. Si è concluso con un laboratorio teatrale a cura della Compagnia Mayor Von Frinzius.

A porgere i saluti di apertura erano presenti Filippo Nogarin, Sindaco del Comune di Livorno, Stella Sorgente, Vice Sindaco, Ina Dhimgjini, Assessore al Sociale, Sanità, Terzo Settore e Politiche Abitative, Sabina Sanguineti, Direttore del Presidio Ospedaliero di Livorno, Davide Crovetti, responsabile della sezione di Livorno di AAT e membro del Consiglio Direttivo Regionale e Deanna Scali, socia della sezione di Livorno di AAT e coordinatrice locale, insieme a Davide Crovetti, dell’iniziativa.

Sono intervenuti:

M. Elena Favilla, Presidente AAT (Associazione Afasici Toscana);

Cristina Laddaga, Direttore del Dipartimento di Riabilitazione, Azienda USL Nord-ovest, area sud; 

Roberto Gasparri, Dirigente Medico U.O. Medicina Legale, Livorno;

Lisa Perugino, Dirigente Medico U.O. Medicina Legale, Pisa;

Stefano Lelli, Direttore U.O. Medicina Legale, Pisa – Livorno;

Stefania Tocchini, S.P.C. Psicologia, Azienda USL Nord-ovest, Lucca;

Lamberto Giannini, Regista della Compagnia Mayor Von Frinzius;

Lucia Ferroni, Consulente Scientifico di AAT;

e vari rappresentanti delle sezioni di Livorno, Firenze, Lucca, Massa, Siena, Pescia, Pisa e Pontedera di AAT.

Il Sindaco del Comune di Livorno, Filippo Nogarin, ha espresso il suo apprezzamento per come l’ospedale di Livorno ha brillantemente affrontato una emergenza verificatasi nell’aprile 2016: “Riccardo” si è presentato al pronto soccorso accusando l’annebbiamento della vista con difficoltà a mettere a fuoco. Il personale sanitario gli ha diagnosticato un ictus ischemico ed è intervenuto attuando la disostruzione meccanica dell’arteria cerebralke interessata. La prontezza ed efficacia dell’intervento ha potuto evitare le conseguenze dannose dell’ictus e Riccardo dopo dieci giorni è stato dimesso senza postumi.

La dottoressa Sabina Sanguineti, rivolgendosi alle associazioni presenti, ha spiegato come le ultime linee guida sull’ictus (causa principale di afasia), pubblicate alla fine del 2015, abbiano evidenziato l’efficacia del trattamento locoregionale, come avvenuto per il paziente “Riccardo”, ed ha auspicato che le professionalità già presenti nel nostro ospedale possano essere rapidamente messe in condizione di affrontare al meglio questa patologia, in modo da consentire alle persone colpite di recuperare in pochi giorni e non vedere altrimenti compromessa la propria salute per il resto della vita. Ha poi manifestato il proprio apprezzamento alle persone che ad oggi sono affette da afasia ed emiparesi ed alla Associazione che le rappresenta, per le energie che dedicano al sostegno ed all’informazione di chi viene colpito da questa patologia.

La dottoressa Sanguineti ha raccontato come la sua “simpatia” per le persone colpite da afasia derivi dalla lettura del libro di Oliver Sacks “L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello”, in particolare dal capitolo IX dedicato all’afasia ed intitolato “Il discorso del Presidente”, una descrizione veramente eccezionale delle capacità comunicative delle persone afasiche.

Ina Dhimgjini, Assessore al Sociale e Sanità, ha espresso la sua disponibilità a sostenere i problemi delle persone afasiche e mostrato una grande sensibilità verso la tematica.

Davide Crovetti, facendo riferimento alla propria esperienza di persona afasica, ha sottolineato le difficoltà che le persone afasiche devono affrontare, evidenziando come sia necessaria una grande forza di volontà e tanta tenacia per riuscire a recuperare una buona qualità di vita. In tutto questo, il supporto e il sostegno dell’associazione risultano di grande utilità.

La dottoressa Elena Favilla, Presidente di AAT, ha parlato del documentario realizzato dall’associazione con la partecipazione di “attori” quali Davide, Vittorio, Chiara e Maurizio, dal titolo “Afasia Nonsiamosoli”, che affronta in 45 minuti le conseguenze principali sulla vita di relazione delle persone afasiche e dà indicazioni pratiche. Il filmato è visibile sul sito di AAT: www.afasicitoscana.it.

La Presidente di AAT ha inoltre evidenziato gli specifici problemi in ambito riabilitativo e medico-legale che vivono le persone afasiche in Toscana e in particolare a Livorno.

Della riabilitazione ha sottolineato l’importanza di una continuità nel trattamento riabilitativo che, come da linee guida, deve essere sospeso solo dopo che due test condotti a distanza di 3-4 mesi non mostrano miglioramenti. Purtroppo, questo non accade in tutte le realtà toscane. Delle patenti ha evidenziato la mancanza di una legislazione nazionale specifica e la conseguente disomogeneità nei giudizi espressi dalle commissioni mediche locali in relazione alla possibilità di guidare. Dell’indennità di accompagnamento, infine, ha rilevato l’ingiusta incompatibilità, secondo alcune commissioni, tra accompagnamento e idoneità alla guida. La persona afasica ed emiplegica, pur non avendo un disturbo soltanto motorio, non può essere considerata come una persona con patologia psichiatrica e, dunque, la persona emiplegica ed afasica dovrebbe essere trattata come la persona paraplegica.

La dottoressa Cristina Laddaga è intervenuta facendo sentire la propria vicinanza e mostrando disponibilità per cercare di fare in modo che le strutture da lei dirette diventino sempre più in grado di dare una risposta migliore. È emerso, infatti, che non tutte le province della regione sono adeguatamente attrezzate per assicurare alle persone colpite da ICTUS le corrette terapie e le altre attività di supporto che hanno dimostrato effettivi benefici.

Il dottor Roberto Gasparri e la dottoressa Lisa Perugino hanno affrontato le tematiche della patente di guida per gli afasici e della sua incompatibilità, secondo alcuni, con l’indennità di accompagnamento, fornendo informazioni medico-legali. Su questi temi c’è stata un’ampia discussione, alla quale hanno contribuito anche il dottor Stefano Lelli e la dottoressa Lucia Ferroni, confermando il loro impegno a proseguire nella collaborazione già iniziata per fornire alle commissioni medico-legali materiali utili a valutare in modo corretto ed omogeneo l’idoneità alla guida delle persone afasiche.

La psicologa, dottoressa Stefania Tocchini, ha illustrato le potenzialità della comunicazione per tutti gli individui e, più in particolare, le potenzialità della comunicazione che può svilupparsi nelle attività teatrali per le persone afasiche, riconoscendo l’importanza del Laboratorio Teatrale come contesto comunicativo particolarmente utile per una persona colpita da afasia.

Lamberto Giannini, regista della Compagna Mayor Von Frinzius, ha illustrato le attività del Laboratorio teatrale che si terrà grazie ad un finanziamento della Fondazione Livorno e gli effetti positivi sulle persone afasiche, con sindrome di Down, con autismo, ecc. Tutti, uomini e donne, ciscuno con le porprie caratteristiche, possono trovare un modo di esprimersi attraverso il teatro: la platea, la musica, il canto, il movimento offrono la possibilità di ridere, scherzare, piangere ed essere felici. 

Dopo l’interessante e coinvolgente lezione aperta con gli amici della Compagnia Mayor Von Frinzius diverse persone afasiche presenti hanno confermato il loro entusiasmo e interesse per la partecipazione alle attività teatrali.

Deanna Scali, socia della sezione di Livorno di AAT, che ha coordinato insieme a Davide Crovetti l’organizzazione locale dell’evento, ha accolto gli intervenuti ringraziandoli per la loro presenza, mentre il vice-Presidente afasico Maurizio Umelesi ha ricordato e salutato Dario Fo, recentemente scomparso.

All’evento erano presenti anche la dottoressa Stella Sorgente e l’ex sindaco Cosimi, che ringraziamo per averci onorato della loro presenza.

Si ringraziano anche il Dott. Stefano Neri, tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, della USL, che ha reso possibile l’organizzazione dell’iniziativa, nonché lo staff di Tele Granducato TV che ha realizzato un servizio per la relativa emittente TV e di Studio Video&Video che ha videoregistrato e fotografato l’evento.

Insieme a Davide Crovetti e a Deanna Scali, i soci della Sezione di Livorno di AAT Luigi Guidetti, Rossella e Giampaolo Guarnieri hanno fornito il supporto per la realizzazione dell’evento.

Si ringraziano anche tutti gli altri Soci di AAT per la loro partecipazione e per il loro contributo nell’organizzazione e preparazione dell’aperitivo che è stato offerto a conclusione dell’evento. Un grazie in particolare a Graziella, Vittorio, Antonio, Antimo, Cesare, Gino, Arianna e Ada.